“L’isola del tesoro” – di Robert Louis Stevenson

Autore: Robert Louis Stevenson
Genere: Classico avventuroso
Titolo originale: Treasure Island
Prima pubblicazione: 1883
Casa editrice: Edizione speciale Panorama
su licenza Mondadori (2002)
Traduzione: Angiolo Silvio Novaro

Quindici uomini sulla cassa del morto, io-ho-ho! E una bottiglia di rum! Il vino e il diavolo hanno fatto il resto, io-ho-ho! E una bottiglia di rum!

L’isola del tesoro è uno dei più celebri romanzi di formazione di tutti i tempi, nato quasi per gioco e con un inizio non esattamente incoraggiante. Stevenson iniziò a scrivere L’Isola del Tesoro nel 1881 per il divertimento del suo figlio adottivo, Lloyd Osbourne, a cui era teneramente affezionato. I primi capitoli del romanzo furono pubblicati a puntate sulla rivista “Young Folks” ma fu un vero e proprio fallimento, forse per il profilo generale dei lettori della rivista abituati a storie di ben più acceso eroismo. Successivamente fu pubblicato in volume nel 1883 da Cassell per cui ebbe una più calorosa accoglienza e assicurò la fama dell’autore allora trentenne.

Trama

La storia è ambientata nel settecento sull’isola portuale di Bristol in Inghilterra, dove un simpatico e sveglio ragazzino, Jim Hawkins, gestisce insieme ai genitori la locanda “Ammiraglio Benbow” nel centro del paese.

Il ritmo di vita tranquillo e monotono della famiglia Hawkins viene presto interrotto dalla visita di un vecchio capitano di mare di nome Billy Bones, dall’aspetto inquietante e dal temperamento violento, che deciderà di alloggiare nella loro pensione sconvolgendo gli equilibri non sono della locanda ma dell’intera città.

Billy Bones, la cui preoccupazione più grande è quella di trovare rifugio da un certo uomo “senza gamba” che gli sta dando la caccia, porta con sé un misterioso baule dove si scoprirà successivamente custodire piccole ricchezze, un diario di bordo e la mappa di un misterioso tesoro.

Ma alla vista di un uomo cieco che un bel giorno si presenta e gli reca la cosiddetta “macchia nera”, che nel codice della pirateria vale come condanna a morte, Billy Bones muore improvvisamente colpito da un attacco cardiaco. Jim Hawkins riesce appena in tempo a trovare la mappa custodita nel suo forziere prima che la trovino i nemici di Bill con cui è stato al servizio del famigerato capitano Flint.

Il ragazzino riesce a scappare con la mappa riportando il contenuto di quanto accaduto al medico di fiducia della famiglia Hawkins , il dottor Livesey, e al conte Trelawney. A seguito di quel colloquio decidono di formare una ciurma costruendo una nave guidata dal capitano Smollet, l’Hispaniola, che li consentirà di raggiungere la famigerata isola.

Ma la ciurma non è composta da chi credono essere persone fidate, si arruoleranno infatti in incognito gli ex compagni di Billy per impadronirsi del tesoro tra cui un certo Long John Silver assunto come cuoco di bordo, il cui scopo è in realtà quello di organizzare un ammutinamento per impadronirsi della nave e mettere le mani sul tesoro, ma avendo l’intelligenza e il sangue freddo di mantenere il piede in due scarpe.

Poco dopo approdati sull’isola infatti inizieranno duelli all’ultimo sangue che li vedranno schierarsi in due fazioni opposte, di cui quella “cattiva” però è in netta maggioranza.

Cruciale sarà lo spirito coraggioso e caparbio del ragazzino, arruolatosi come mozzo, che lo porterà alla scoperta di un naufrago, Ben Gunn, anche lui un vecchio compagno del pirata Flint che fu abbandonato sull’isola tre anni prima. Ben aiuterà Jim nella ricerca del tesoro, che nel frattempo ha provveduto a spostare dal luogo indicato sulla mappa ad una grotta. Questo consentirà ai buoni di prendere il sopravvento sui cattivi e di creare disordini e accuse di tradimento nella fazione opposta.

Jim e i compagni salperanno alla fine sulla nave portando con sé il tesoro e si unirà a loro anche John Long Silver, che al primo porto scapperà portandosi dietro una parte del bottino ma avendo cura di non incrociare più le loro strade.

Interpretazione/valutazione

Un classico dagli elementi inconfondibili: lo spirito avventuroso, l’alone di mistero, la ricerca di un tesoro nascosto su un’isola sperduta segnalato su una mappa da interpretare, la figura iconografica del pirata, il pappagallo parlante.

Un romanzo alla Robinson Crusoe che oltre ad essere un rinomato classico è innanzitutto un romanzo di formazione basato sulla crescita morale ed intellettuale di un ragazzo adolescente che ha vissuto una serie di esperienze tali da farlo approcciare all’età adulta: la morte del padre, la gestione della locanda, la protezione della madre rimasta vedova e le vicissitudini incontrate nell’esperienza sull’isola.

Ma Jim è anche in quell’età in cui, sebbene guidato dai valori più nobili e dai principi più giusti, è attratto da tutto ciò che è rischio e pericolo: scelte azzardate e gesti di ribellione che tuttavia gli saranno da insegnamento per trovare una collocazione nella più antica e famosa delle battaglie, quella tra il bene ed il male.

Figure come il dottor Livesey e il conte Trelawney, che incarnano la ragione e il buon senso, si contrappongono al personaggio di Long John Silver, malvagio, ambiguo, crudele ma con la sfrontatezza tipica del pirata, che in qualche modo fa presa sul ragazzino e affascina il pubblico lettore.

Un classico avvincente, avventuroso, narrato con uno stile letterario appassionante ed in grado di coinvolgere sia un pubblico adolescenziale che un pubblico adulto, connotato da quell’aurea di mistero ed enigmaticità che lo rende dal mio punto di vista semplicemente prezioso.

Veronica

Robert Louis Stevenson (Edimburgo 1850 – Samoa 1894) ha studiato alla Edinburg Academy e alla Edinburgh University. Inizialmente intendeva inseguire la professione del padre e studiare ingegneria ma poi decise di studiare legge, fu ammesso infatti all’ordine degli avvocati nel 1875. Tuttavia non esercitò mai la professione ma decise di diventare scrittore a tempo pieno.

Tra le opere più famose dell’autore:

1883 – L’isola del tesoro (Treasure Island)

1883 – La freccia nera (The Black Arrow. A Tale of the Two Roses)

1886 – Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde)

1886 – Il ragazzo rapito (Kidnapped. Being Memoirs of the Adventures of David Balfour in the Year 1751)

1888 – Il signore di Ballantrae (The Master of Ballantrae. A Winter’s Tale)

1893 – Catriona (Catriona. Being Memoirs of the Further Adventures of David Balfour at Home and Abroad), seguito di Kidnapped

1896 – Weir di Hermiston – postumo

Classificazione: 5 su 5.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...