“La Quercia: Un’antica dimora, tre donne, un passato da riscrivere” – di Sunny Valerio

Autore: Sunny Valerio
Genere: Thriller sul soprannaturale
Periodo di pubblicazione: Aprile 2020
Casa editrice: Independently published
Pagine: 199

“Poi tutto passa, tutto diventa leggero, ma non da solo! Sta a noi lasciare andare il peso dei rancori che ci tormentano, che ci ancorano alla terra e che ci impediscono di volare liberi in un mondo sereno, colorato di perdono. Dovremmo tutti perdonarci a vicenda, non lo sappiamo o non ce ne rendiamo conto perché in quella che voi chiamate “vita” si è troppo presi dalla triste individualità, ma provochiamo dolore agli altri continuamente. E’ il nostro istinto.”

Casale Monferrato, 2003. Un’antica dimora di famiglia che sembra prendere vita, da cui emergono segreti rimasti per troppo tempo inconfessati. Un passato tormentato che fa di tutto per riemergere. Un intreccio tra una saga familiare ed un thriller, connotato da un tocco di mistero e magia. Sono questi gli elementi del romanzo di Sunny Valerio che dopo il suo romanzo d’esordio, “Il bacio del lago” (2018), prosegue nella stessa direzione con “La Quercia” (2020).

Trama

Dafne è una giovane scrittrice, rimasta orfana in tenera età e cresciuta dalla sorella della madre, zia Clara. Dopo la morte di quest’ultima Dafne decide di tornare a vivere nell’antica dimora di famiglia, una tenuta d’epoca piuttosto maestosa dove sono custoditi tutti i suoi ricordi appartenenti all’infanzia e all’adolescenza, e che sembra essere il luogo ideale per portare a termine il romanzo a cui sta lavorando.

Ma fin dai primi momenti Dafne sente una presenza sconosciuta farsi avanti, quasi come uno spettro invisibile che cerca di comunicarle qualcosa. Si sente spaesata ed inerme ed ha quasi il sentore che la zia sia ancora lì presente e che stia cercando di indurla a scoprire qualcosa sul suo passato.

Zia Clara è sempre stata una donna di poche parole, orgogliosa ed irreprensibile, che ha cresciuto Dafne come fosse figlia sua ma senza mai spingersi in gesti troppo affettuosi o sentimentalismi inutili, e che ha fatto della Quercia la sua unica ragione di vita.

“I modi di amare una persona sono tanti, e sono arrivata alla conclusione che la sua compostezza non fosse poi da condannare come spesso ho fatto in cuor mio quando più avevo bisogno di lei”.

Ma piano piano i pezzi del puzzle iniziano a trovare il giusto incastro, Dafne inizia a trovare lettere, foto, diari scritti dalle sorelle Acquabianca partendo dal lontano 1965, porte che sembrano passaggi segreti e chiavi che si nascondono dietro gli oggetti più impensabili. Una dimora che ha ospitato tre generazioni e che sembra prendere vita raccontando qualcosa che per anni è rimasto sepolto, ma che Dafne vuole portare alla luce.

“E’ inspiegabile come abbia avuto il coraggio di rimanere alla Quercia dopo tutti quegli eventi fuori da ogni logica. Sono arrivata a credere che ciò che tenta di piegarti in realtà afferma delle forze che non avresti mai creduto di possedere.”

Un passato oscuro che inevitabilmente sconvolge un presente invece reale ed autentico, in cui incontra Ivan, un ragazzo apparentemente schivo e disinteressato ma che fa breccia nel cuore di Dafne e che assumerà un ruolo decisivo nella sua vita soprattutto dopo l’entrata in gioco dell’ex fidanzato, Aldo, una presenza al contrario minacciosa da cui dovranno tenersi alla larga e che fa paura quanto la verità che sta venendo a galla.

Quello che Dafne scoprirà metterà in discussione tutte le sue più radicate certezze, segreti famigliari e vecchi rancori di cui non era a conoscenza le si spalancano di fronte agli occhi con violenza, e nuovi volti inizieranno ad assumere valore nella sua instabile esistenza.

Interpretazione/valutazione

Una storia ben costruita, intrigante e coinvolgente, con quel pizzico di magia e quell’alone di mistero che rendono il racconto suggestivo ed eccitante. Un connubio perfetto tra un passato oscuro che emerge e mette in discussione ed un presente invece che mette radici e ha il sapore di nuovi inizi.

L’ho trovato appassionante e man mano che procede sempre più incalzante, preceduto da un inizio invece più lento ed incerto e con alcuni passaggi leggermente prevedibili. Tuttavia, le pagine si fanno scorrere velocemente, aiutate non solo da una trama avvincente ma anche da un linguaggio ricco ed entusiasmante.

Un romanzo che è un intreccio di vari generi e che lo rendono da una parte un thriller con sfumature che sfociano nel fantasy e dall’altra una saga familiare che si interseca con romanzo di attualità. Un tema che emerge infatti è quello del ruolo della donna, in un’epoca in cui era considerata un mero oggetto a completamento della figura maschile, senza alcun diritto o voce in capitolo. Una visione arcaica che fortunatamente si è evoluta ma che purtroppo ancora al giorno d’oggi vede troppi episodi di soprusi e violenza non più giustificabili, proprio come quelli raccontati da Sunny nel suo affascinante romanzo.

Veronica

Sunny Valerio (Bari, 1992) vive a Novara con il marito, la loro bambina e le adorate cagnoline. Dopo aver conseguito la maturità artistica in architettura e arredamento, ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando poi la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria. “Il bacio del lago” (2018) è il suo esordio letterario, a cui segue il romanzo “La Quercia” (2020), tradotto in lingua inglese con il titolo “The Oak”. Tra le pubblicazioni anche il racconto thriller “E’ ora di dormire” nell’antologia NO2 Dieci racconti per un nuovo immaginario novarese (2019).

Classificazione: 4 su 5.

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