“La piccola Parigi” – di Alessandro Tonoli

Tutti in una piccola città possono sognare di essere diversi grazie alla magia del tempo. Tutto, in una piccola città, può sognare di diventare quello che non è, ma sarà, prima o poi. Tutto e tutti ora, potremmo inaspettatamente essere già parte di un qualcosa che in futuro verrà ricordato qui, come un qualcosa di eclatante, di magnifico, di surreale.”

La piccola Parigi è un racconto amorevole e delicato che vede al centro della storia il rapporto tra nonno e nipote, uno di quei legami speciali e preziosi che solo chi ha avuto la fortuna di poterne godere può fino in fondo comprendere.

Ma quello che conferisce alla storia una parvenza di magia è il racconto di un antico mistero che nonno Francesco ha deciso di condividere con la sua nipotina Chiara di dieci anni, in un giorno qualunque al rientro da scuola.

Il mistero riguarda la cittadina di Cabiate, in cui la vicenda è ambientata, dove anni fa si aggirava una curiosa bambina dall’aspetto angelico che con il suo modo di fare allegro e sognatore, riuscì a coinvolgere la gente del paese portando poco a poco un’atmosfera di bene reciproco e di spensieratezza contagiosa.

Le cose iniziarono a prendere una piega ancora più insolita al rientro della bambina da una vacanza a Parigi, da cui ne portò con sé il classico souvenir a forma di Torre Eiffel, ma che per lei aveva un significato differente: era un seme che annaffiato quotidianamente e fatto germogliare avrebbe reso la città incantata, proprio come una piccola Parigi.

Nessun seme germogliò per ovvie ragioni, ma fu comunque ed inconsapevolmente una scintilla che fece nascere amori e legami affettivi destinati a durare.

E’ un romanzo fiabesco che ha l’intensità di una favola per bambini, scritto con un linguaggio accurato e puntuale e con una punteggiatura che rende la narrazione scorrevole ed incalzante.

Tuttavia, è un racconto piuttosto fugace che non ci lascia il tempo di affezionarci alla storia e ai personaggi per la troppa brevità, e della cui morale ci dà solo un accenno.

E’ una storia intrisa di innocenza e di dolcezza, raccontata con la stessa delicatezza del dialogo oggetto del racconto, un romanzo con un concreto potenziale ma che meritava di andare più in profondità sui temi trattati, che sono tanti e ricchi di significato: credere nei propri sogni, il legame con la propria terra e gli affetti familiari.

“Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni. Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati. Sono i nostri sogni che ci identificano. Non i nostri nomi.”

Ringrazio Alessandro per avermi concesso la possibilità di leggere gratuitamente il suo romanzo e gli faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro.

Veronica

Autore: Alessandro Tonoli
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2015
Casa editrice: GWMAX

Classificazione: 3 su 5.

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