“L’enigma della camera 622” – di Joël Dicker

Autore: Joël Dicker
Genere: Thriller
Periodo di pubblicazione: giugno 2020
Casa editrice: La nave di Teseo
Pagine: 640

 “Cosa siamo capaci di fare per difendere le persone che amiamo? E’ da questo che si misura il senso della nostra vita.”

Non può che essere accolto con immenso entusiasmo il gran ritorno di Joël Dicker, l’autore di alcuni successi di fama mondiale tra cui è impossibile non menzionare La verità sul caso Harry Quebert, reduce anche di una recente riproduzione televisiva in formato mini serie che ha appassionato tutti i lettori nostalgici dell’omonimo romanzo e non solo.

Trama

L’enigma della camera 622, uscito il 19 di giugno ed edito La nave di Teseo, è un’altra storia avvincente dal forte carico emotivo in cui non mancano i numerosi colpi di scena che lasciano costantemente col fiato sospeso e che si svolge tra Ginevra e l’affascinante villaggio alpino di Verbier, dove si trova un sontuoso hotel che tutti gli anni è solito ospitare la festa annuale della banca Ebezner, una delle più rinomate banche di Ginevra.

Ed è proprio al Palace de Verbier, camera 622, che è ambientata la scena del crimine: un omicidio avvenuto anni prima in un fine settimana di dicembre quando la banca si apprestava a nominare il nuovo presidente, che da tempo immemore è sempre stato concesso per successione diretta ad un Ebezner.

Quell’anno la presidenza sarebbe dovuta toccare infatti al figlio del defunto presidente, Macaire Ebezner, ma qualcosa sembra vacillare poiché nel testamento il criterio della successione diretta è stato sostituito da uno invece meritocratico basato sulla nomina per maggioranza da parte dei membri del consiglio, formato a quei tempi dai cugini degli Ebezner, gli Hansen, e da un ricco e spietato uomo d’affari, Sinior Tarnagol, a cui Macaire ha ceduto inspiegabilmente le sue azioni anni prima e per cui il padre non lo ha mai perdonato, motivo per il quale ha punito il figlio cambiando l’automatismo nei criteri di successione.

La paura di veder andare in frantumi il suo aspirante futuro fa commettere a Macaire delle scelte avventate e discutibili che metteranno in pericolo anche il suo rapporto con la moglie, Anastasia, affascinante donna di origini russe che ha subito la presenza ingombrante di una madre ossessionata dal dare un’immagine di apparente ricchezza, e per cui lui è sempre stato un marito fedele e devoto.

Ma Anastasia, nonostante sia sempre stata spinta dalla madre a ricercare un matrimonio di convenienza, non è mai riuscita a dimenticare il suo primo amore ed attuale amante, Lev Levovitch, erede di una famiglia di attori di umili origini ed ex dipendente del Palace che fu notato in giovane età per il suo indiscutibile talento, diventando poi una figura di spicco all’interno della Banca Ebezner: ricco, affascinante, poliglotta e potenziale successore alla presidenza al posto di Macaire.

La polizia all’epoca non riuscì a trovare il colpevole perché ogni potenziale indiziato, da Macaire ad Anastasia, da Lev ai membri del consiglio, sembrava avere un alibi di ferro, tant’è che il caso venne archiviato senza un colpevole certo ed il Palace, per cancellare la memoria di un delitto che rischiava di rovinare la loro solida reputazione, sostituì la numerazione della camera incriminata appellandola: 621-bis.

Ed è proprio questo dettaglio che quindici anni dopo cattura la curiosità di uno scrittore venuto ad alloggiare al Palace de Verbier per dedicarsi anima e corpo alla scrittura, e di una certa Scarlett la cui conoscenza sarà fondamentale per indurlo a scrivere un nuovo romanzo su quel caso irrisolto e misterioso che riporterà a galla vecchi intrighi e rancori sepolti, fino alla scoperta di qualcosa che allora la polizia non aveva capito…

“La vita è un romanzo di cui già si conosce la fine: il protagonista muore. La cosa più importante, in fondo, non è come va a finire, ma in che modo ne riempiamo le pagine. Perché la vita, come un romanzo, deve essere un’avventura. E le avventure sono le vacanze della vita.”

Interpretazione/valutazione

Ci troviamo di fronte ad una trama piuttosto articolata e fitta di avvenimenti e personaggi, ma non mi dilungherò in ulteriori dettagli per non rischiare di rovinare il bello di un thriller d’azione che ha tutte le caratteristiche per essere considerato tale: paura, tensione, sorpresa, suspense.

E’ un racconto intrigante, ben costruito, ricco di elementi che si incastrano in modo esemplare e che ha l’ormai nota abilità di confondere il lettore e di fargli ricomporre le tessere del puzzle soltanto verso la fine della storia.

Inoltre i continui flashback e i numerosi salti nel tempo sono la prova inconfutabile del grande talento di questo scrittore, che ha la capacità di non far perdere il filo conduttore al lettore nonostante la mole di pagine del racconto e di fargli scoprire gradualmente volti, dinamiche, relazioni, moventi.

Potrebbe sembrare a primo impatto eccessivamente prolisso ma in realtà è estremamente scorrevole tanto da essere letto tutto d’un fiato, con un linguaggio semplice e fluido che ben si accosta ad una trama invece complessa e articolata.

Nonostante abbia trovato alcuni passaggi leggermente scontati ed alcuni elementi un poco surreali e distanti dalla realtà, complessivamente lo ritengo un romanzo valido ed apprezzabile, che non ha deluso le mie aspettative ma al contrario ha confermato la fama di un autore le cui storie riescono sempre ad appassionare e coinvolgere.

Veronica

Joël Dicker (Ginevra 1985), ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert (2013 tradotto in 35 paesi), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore (2016) e La scomparsa di Stephanie Mailer (2018). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois 2010, il grand Prix du roman de l’àcadémie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012.

Classificazione: 4.5 su 5.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...